Ultima modifica: 27 maggio 2018

Valutazione

AREA VALUTAZIONE DEL PTOF 2016/2019

La Valutazione nel Processo di insegnamento/apprendimento

 

La Valutazione

La valutazione si deve intendere come un’attività continua ed elemento essenziale di ogni processo di apprendimento, pertanto è promossa all’interno dell’Istituto scolastico come significativo accertamento, registrazione e lettura delle informazioni concernenti i  percorsi  formativi  degli alunni. Essa permette di operare scelte, di monitorare processi e risultati, di formulare conclusioni e assume prevalentemente una funzione formativa, di accompagnamento degli alunni nel loro apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.

La valutazione dell’Istituto risponde a criteri di chiarezza, equità e trasparenza in quanto ha definito:

  • “Come” si valuta, cioè l’esigenza di sistematicità e attendibilità dei controlli;
  • “Cosa” si valuta, cioè la coerenza con gli obiettivi precedentemente fissati;
  • “Perché” si valuta, cioè le funzioni della valutazione in vista dell’adeguamento della progettazione educativa e didattica in funzione della migliore formazione della

 

 

 

Normativa vigente

Il Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62 – Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107, definisce i principi generali, oggetto e finalità della valutazione e della certificazione.

La valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni, ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti ed al successo formativo degli stessi; documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove la autovalutazione di ciascuno, in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze.

Le verifiche e le valutazioni periodiche saranno coerenti con l’offerta formativa stabilita dalla scuola, con la personalizzazione dei percorsi e con le Indicazioni Nazionali per il curricolo; sono effettuate dai docenti nell’esercizio della propria autonomia professionale, in conformità  con  i criteri e le modalità definiti dal collegio dei docenti e inseriti nel PTOF.

La valutazione del comportamento si riferisce allo sviluppo delle competenze di cittadinanza, tenendo conto di quanto previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, dal Patto educativo di corresponsabilità e dai regolamenti approvati dalla istituzione scolastica.

La valutazione del comportamento degli alunni viene espressa collegialmente dai docenti attraverso un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione.

Al termine dell’anno scolastico, la scuola dovrà certificare i livelli di competenza raggiunti da ciascun alunno per sostenerne i processi di crescita e per favorirne l’orientamento ai fini della prosecuzione degli studi.

 

Per facilitare i rapporti scuola-famiglia, la scuola adotta modalità di comunicazioni efficaci e trasparenti in merito alla valutazione del percorso scolastico degli alunni e studenti.

Fasi della valutazione

Il percorso di valutazione viene declinato in cinque fasi che coinvolgono i docenti delle singole discipline, il Consiglio di classe ed il Collegio dei docenti:

1° FASE: costituita dalla diagnosi iniziale effettuata dal singolo docente di ciascuna disciplina prima di iniziare il percorso didattico attraverso prove d’ingresso comuni e osservazione in classe. Questa fase permette l’analisi della situazione iniziale degli alunni in base alla quale saranno assunte scelte didattiche e formative conseguenti.

2° FASE: costituita dalla valutazione formativa effettuata dal singolo docente di ciascuna disciplina durante il percorso didattico. Questa fase, costituita da una verifica sistematica, accurata sugli andamenti degli apprendimenti, consente di regolare tempestivamente le proposte e quindi di prevenire e contenere gli insuccessi.

3° FASE: costituita dalla valutazione sommativa effettuata dal singolo docente di ciascuna disciplina al termine del percorso didattico. In questa fase si terrà conto tra l’altro di:

  • livello di partenza
  • atteggiamento nei confronti della disciplina
  • metodo di studio
  • costanza e impegno
  • collaborazione e cooperazione
  • consapevolezza ed autonomia di pensiero (scuola secondaria)

Relativamente al numero minimo di verifiche (nelle diverse tipologie: scritte, orali, pratiche) proposte per ciascun quadrimestre, il Collegio ha stabilito:

 

  I° QUADRIMESTRE

Numero minimo verifiche

II° QUADRIMESTRE

Numero minimo verifiche

VERIFICHE 3 3

 

 

Griglia di valutazione delle verifiche scritte, orali e pratiche

 

  Verifiche
 

10

 

-Pieno e completo raggiungimento degli obiettivi previsti dalla prova;

-uso  corretto  dei  linguaggi  specifici,  degli             strumenti  e  delle procedure risolutive.

 

Valore percentuale del punteggio

dal 95% al 100%

 

9

 

-Solido raggiungimento degli obiettivi previsti dalla prova;

-uso  corretto  dei  linguaggi  specifici,  degli             strumenti  e  delle procedure risolutive.

 

Valore percentuale del punteggio

dal 85% al 94%

 

 

 

8

 

-Sostanziale raggiungimento degli obiettivi previsti dalla prova;

-uso  sostanzialmente corretto dei linguaggi specifici, degli      strumenti e delle procedure risolutive.

 

Valore percentuale del punteggio

dal 75% al 84%

 

7

 

-Parziale raggiungimento degli obiettivi previsti dalla prova;

-uso funzionale dei linguaggi  specifici,  degli           strumenti  e delle procedure risolutive.

 

Valore percentuale del punteggio

dal 65% al 74%

 

6

 

-Essenziale raggiungimento degli obiettivi previsti dalla prova;

-uso  accettabile dei linguaggi  specifici, degli           strumenti e delle procedure risolutive.

 

Valore percentuale del punteggio

dal 55% al 64%

 

5

 

-Limitato

Raggiungimento degli obiettivi previsti dalla prova;

-uso incerto e frammentario dei linguaggi specifici, degli       strumenti e delle procedure risolutive.

 

Valore percentuale del punteggio

dal 45% al 54%

 

4

(solo per la Secondaria)

 

-Carente  e  lacunoso  (o  mancante)  raggiungimento  degli  obiettivi previsti dalla prova;

-uso  limitato  e  improprio  (o  assente)  dei  linguaggi  specifici,  degli strumenti e delle procedure risolutive.

 

Valore percentuale del punteggio

dal 0% al 44%

4° FASE: costituita dalla valutazione complessiva del consiglio di classe e dell’equipe pedagogica, dove accanto al giudizio proposto dal docente curriculare, intervengono altri elementi utili a completare la valutazione complessiva e a stendere il giudizio finale, che sarà poi riportato sul documento di valutazione. La valutazione complessiva è espressa con notazione numerica, in decimi, non inferiori al 5 per la scuola primaria e al 4 per la scuola secondaria di I grado.

I docenti che svolgono insegnamenti curricolari per gruppi di alunne e di alunni, i docenti incaricati dell’insegnamento della religione cattolica e di attività alternative all’insegnamento della religione cattolica, partecipano alla valutazione degli alunni che si avvolgono dei suddetti insegnamenti.

 

La valutazione è integrata dalla descrizione del processo e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti raggiunto.

Concorrono alla valutazione anche le attività svolte nell’ambito di “Cittadinanza e Costituzione”; la loro valutazione trova espressione nel complessivo voto delle discipline dell’area storico-geografica. ai sensi dell’articolo I della Legge n. 169/2008.

Per l’insegnamento della religione cattolica, viene redatta a cura del docente e comunicata alla famiglia, per gli alunni che di esso si sono avvalsi, una speciale nota, da consegnare unitamente alla scheda o alla pagella scolastica, riguardante l’interesse con il quale l’alunno segue l’insegnamento e il profitto che ne ritrae. Per le attività alternative, per gli alunni che se ne avvalgono, è resa una nota distinta con giudizio sintetico sull’interesse manifestato e i livelli di apprendimento conseguiti.

Il consiglio di classe (l’equipe pedagogica nel caso della scuola primaria), quindi, si confronterà sulle proposte valutative, tenendo fermi i criteri valutativi che possono essere sintetizzati nei seguenti punti:

  1. proposta del docente
  2. livello di partenza e percorso di sviluppo
  3. impegno e partecipazione
  4. risultati di

 

 

5° FASE: costituita dalla certificazione delle competenze come atto conclusivo della valutazione che attesta il livello di competenze raggiunte dall’alunno nei diversi ambiti previsti dalla vigente normativa al termine della scuola primaria ed alla fine del primo ciclo di istruzione.

Modalità di comunicazione della valutazione alle famiglie

  • colloqui individuali

 

  • registro elettronico

 

  • bacheca genitori

 

  • libretto personale

 

–     eventuali comunicazioni inviate ai genitori (note, lettere)

 

La scuola si deve fare carico di assicurare alle famiglie una tempestiva informazione sul processo di apprendimento e la valutazione dei propri figli nel pieno rispetto delle norme vigenti sulla privacy.

 

 

 

Organizzazione, procedure, criteri e modalità di valutazione

La valutazione periodica e finale degli apprendimenti (scrutini) sarà effettuata nella scuola primaria dall’equipe pedagogica e, nella scuola secondaria di I grado, dal Consiglio di classe, presieduti dal dirigente scolastico o da un suo delegato.

I docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni della classe, avendo come oggetto del proprio giudizio, relativamente agli alunni disabili, i criteri di cui all’art. 314 comma 2 del testo Unico D.L.vo 297/94; nel caso in cui su un alunno ci siano più insegnanti di sostegno, essi si esprimeranno con un unico voto.

 

I docenti incaricati delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica saranno presenti allo scrutinio ed esprimeranno una valutazione limitatamente agli alunni che non si avvalgono dell’IRC. Sarà loro cura fornire ai docenti della classe preventivamente gli elementi conoscitivi in loro possesso sull’interesse manifestato e il profitto raggiunto da ciascun alunno.

Ammissione alla classe successiva nella scuola primaria

 

Le alunne e gli alunni della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione. Pertanto l’alunno viene ammesso alla classe successiva anche se in sede di scrutinio viene attribuita una valutazione con voto inferiore a 6/10 in una o più discipline, da riportare nel documento di valutazione.

A seguito della valutazione periodica e finale, la scuola provvede a segnalare tempestivamente ed opportunamente alle famiglie delle alunne e degli alunni eventuali livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione e, nell’ambito della propria autonomia didattica ed organizzativa, attiva specifiche strategie e azioni che consentano il miglioramento dei livelli di apprendimento

I docenti della classe in sede di scrutinio, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunna o l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.

Rilevazioni nazionali Invalsi scuola primaria

L’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione (INVALSI) effettua rilevazioni nazionali sugli apprendimenti delle alunne e degli alunni in italiano, matematica e inglese in coerenza con le Indicazioni Nazionali per il curricolo. Tali rilevazioni sono svolte nelle classi seconda e quinta di scuola primaria, ad eccezione della rilevazione di inglese effettuata esclusivamente nella classe quinta.

Le rilevazioni degli apprendimenti contribuiscono al processo di autovalutazione delle istituzioni scolastiche e forniscono strumenti utili al progressivo miglioramento dell’efficacia della azione didattica. Per la rilevazione di inglese, l’INVALSI predispone prove sulle abilità di comprensione e uso della lingua, coerenti con il Quadro comune di riferimento Europeo per le lingue.

 

 

 

Validità dell’anno scolastico nella scuola secondaria di primo grado

Ai fini della validità dell’anno scolastico, per la valutazione finale delle alunne e degli alunni è richiesta la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, definito dall’ordinamento della scuola secondaria di  primo  grado,  da  comunicare  alle  famiglie all’inizio di ciascun anno.

La scuola stabilisce, con delibera del collegio dei docenti, le seguenti deroghe al suddetto limite per i casi eccezionali, congruamente documentati, purché la frequenza effettuata fornisca al consiglio di classe sufficienti elementi per procedere alla valutazione:

  1. numero di ore di assenza dovute a motivi di salute, debitamente giustificate, incluse le eventuali terapie successive allo stato morboso, vaccinazioni, donazioni di organi, tessuti o fluidi corporei e ogni altro intervento di carattere sanitario;
  2. uscite anticipate o entrate posticipate, autorizzate dalla Dirigenza, per motivi di salute;
  3. uscite anticipate o entrate posticipate, autorizzate dalla Dirigenza, con permesso annuale, per motivi di salute;

 

  1. limitatamente agli alunni stranieri, n° di ore di assenza dovute a periodi di rimpatrio;
  2. n° di ore di assenza dovute a lutti, assistenza a membri famigliari, licenziamenti o perdita del lavoro o di altre fonti di reddito di membri famigliari e a situazioni di accertato grave disagio sociale caratterizzate dall’intervento dei servizi sociali, socio-sanitari, ;
  3. n° di ore di assenza dovute a partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal O.N.I.;
  4. n° di ore di assenza dovute alla partecipazione ad eventi organizzati dal MIUR, da altri ministeri o organi statali, dagli enti locali o da istituzioni o soggetti di riconosciuta valenza sociale o culturale;
  5. numero di ore di assenza dovute ad altri impedimenti dipendenti da forza maggiore debitamente

 

Nel caso in cui non sia possibile procedere alla valutazione, il consiglio di classe accerta e verbalizza, nel rispetto dei criteri definiti dal collegio dei docenti, la non validità dell’anno scolastico e delibera conseguentemente la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale del primo ciclo di istruzione.

Ammissione alla classe successiva nella scuola secondaria di I grado ed all’esame conclusivo del primo ciclo

Le alunne e gli alunni della scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe successiva e all’esame conclusivo del primo ciclo, salvo quanto previsto dall’articolo 4, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249.

L’ammissione alle classi seconda e terza di scuola secondaria di primo grado è disposta, in via generale. Anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline. Pertanto l’alunno viene ammesso alla classe successiva anche se in sede di scrutinio finale viene attribuita una valutazione con voto inferiore a 6/10 in una o più discipline da riportare sul documento di valutazione.

A seguito della valutazione periodica e finale, la scuola provvede a segnalare tempestivamente ed opportunamente alle famiglie delle alunne e degli alunni eventuali livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione e, nell’ambito della propria autonomia didattica ed organizzativa, attiva specifiche strategie e azioni che consentano il miglioramento dei livelli di apprendimento.

Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il consiglio di classe può deliberare, a maggioranza, con adeguata motivazione, la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del primo ciclo.

Il Collegio dei docenti ha stabilito la non ammissione alla classe successiva e all’esame finale in base ai seguenti criteri generali:

 

  1. Insufficienza in tre o più discipline
  2. Promozione nel triennio ottenuta sempre con voto a maggioranza
  3. Assenza di progressi rispetto al livello di partenza
  4. Totale assenza di impegno, anche nelle strategie messe in atto dalla scuola per il miglioramento dei livelli di apprendimento
  5. Comportamento gravemente inadeguato a quanto prescritto dal “Regolamento di disciplina della scuola” e dal “Patto di corresponsabilità scuola famiglia”.

Casi particolari saranno discussi nell’ambito del consiglio di classe, che possiede tutti gli elementi di valutazione.

Nella deliberazione di non ammissione, il voto dell’insegnante di religione cattolica, per le alunne e

 

gli alunni che si sono avvalsi dell’insegnamento della religione cattolica, è  espresso  secondo quanto previsto dal punto 2.7 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1985, n. 751; il voto espresso dal docente per le attività alternative, per le alunne e gli alunni che si sono avvalsi di detto insegnamento, se determinante, diviene un giudizio motivato iscritto a verbale.

Il voto di ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo è espresso dal consiglio di classe in decimi, considerando il percorso scolastico compiuto dall’alunna o dall’alunno.

 

 

Rilevazioni nazionali Invalsi scuola secondaria di I grado

L’INVALSI, nell’ambito della promozione delle attività di cui all’articolo 17, comma 2, lettera b) del  decreto  legislativo  31 dicembre 2009 n. 213, effettua rilevazioni nazionali attraverso prove standardizzate,  computer  based  (CBT),  volte  ad  accertare  i  livelli  generali  e  specifici  di apprendimento  conseguiti  in  italiano,  matematica  e  inglese  in  coerenza  con  le  indicazioni nazionali per  il  curricolo. Tali rilevazioni sono effettuate nella classe terza della scuola secondaria di primo grado, come previsto dall’articolo 6, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80,  come  modificato  dall’articolo  26,  comma  2,  del  Decreto  legislativo  n. 62/2017.

Le prove si svolgono entro il mese di aprile e la relativa partecipazione rappresenta requisito di ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione. Per le alunne e gli alunni risultati assenti per gravi motivi documentati, valutati dal consiglio di classe, è prevista una sessione suppletiva per l’espletamento delle prove.

Criteri comuni per l’espressione della valutazione disciplinare nella scuola primaria e secondaria di I grado

I consigli di classe e l’equipe pedagogica esprimeranno la valutazione sul raggiungimento delle competenze disciplinari da parte di ciascun alunno sulla base dei criteri indicati nella seguente tabella:

 

Valutazione Indicatori
Conoscenze Abilità Competenze
 

10

 

-Ha conoscenze ampie e approfondite degli argomenti, sostenute anche da interessi personali.

 

-Padroneggia con sicurezza argomenti complessi e organizza le conoscenze sapendo operare gli opportuni collegamenti interdisciplinari;

-applica in modo efficace conoscenze e procedure operative per risolvere problemi;

-espone contenuti in modo chiaro e corretto, utilizzando in modo preciso i linguaggi specifici delle diverse discipline

 

-E’ in grado di utilizzare conoscenze e abilità in modo personale e creativo;

-è autonomo/a nel risolvere problemi anche in situazioni non note.

9  

-Ha conoscenze approfondite e organiche degli argomenti.

 

-Padroneggia con sicurezza gli argomenti di studio e organizza le conoscenze

 

-E’ in grado di utilizzare conoscenze e abilità in modo personale e critico;

 

 

    sapendo operare collegamenti interdisciplinari;

-applica in modo efficace conoscenze e procedure operative per risolvere problemi;

-espone contenuti in modo chiaro e corretto, utilizzando in modo preciso i linguaggi specifici delle diverse discipline

-è autonomo/a nel risolvere problemi anche in situazioni non note.
8  

-Ha conoscenze complete ed organizzate dei contenuti.

 

-Padroneggia gli argomenti di studio e organizza le conoscenze sapendo operare collegamenti interdisciplinari;

-applica le conoscenze acquisite e le procedure operative per risolvere problemi in modo coerente;

-espone contenuti in modo chiaro e corretto, utilizzando in modo sicuro i linguaggi specifici delle diverse discipline.

 

-E’ in grado di utilizzare conoscenze e abilità in modo personale;

-è autonomo/a nel risolvere problemi in situazioni note;

– talvolta necessita di guida nella risoluzione di problemi in situazioni non note.

7  

Ha conoscenze corrette dei nuclei fondamentali delle discipline.

 

-Padroneggia i nuclei fondamentali degli argomenti di studio

e organizza le conoscenze sapendo operare i collegamenti interdisciplinari semplici ma pertinenti;

-applica in modo lineare le conoscenze acquisite e le procedure operative per risolvere problemi;

-espone contenuti acquisiti in modo semplice ma corretto, utilizzando in modo sostanzialmente adeguato i linguaggi specifici delle diverse discipline.

 

-E’ in grado di utilizzare conoscenze e abilità in modo abbastanza personale;

-è in grado di risolvere problemi in situazioni note;

– necessita di guida nella risoluzione di problemi in situazioni non note.

6  

-Ha conoscenze essenziali dei nuclei fondamentali delle discipline.

 

-Padroneggia i nuclei essenziali degli  argomenti di studio in modo accettabile

e talvolta organizza le

 

-E’ in grado di utilizzare conoscenze e abilità in modo meccanico;

-è in grado di risolvere problemi in situazioni note se

 

 

    conoscenze;

-applica in modo lineare le conoscenze acquisite e le procedure operative per risolvere problemi;

-espone i contenuti acquisiti utilizzando i linguaggi specifici delle diverse discipline con qualche incertezza.

guidato.
5  

Ha conoscenze parziali e/o frammentarie dei contenuti disciplinari minimi.

 

– Padroneggia i nuclei essenziali degli  argomenti di studio in modo limitato;

-applica in modo improprio le conoscenze acquisite e le procedure operative per risolvere problemi;

-espone i contenuti acquisiti in modo incompleto utilizzando i linguaggi specifici delle diverse discipline in modo impreciso.

 

-E’ in grado di utilizzare conoscenze e abilità in modo frammentario;

-non è in grado di risolvere problemi in situazioni note anche se guidato.

4

(solo per la Secondaria)

 

-Ha conoscenze molto lacunose dei contenuti disciplinari minimi

 

-Non padroneggia i nuclei essenziali degli  argomenti di studio, non organizza le conoscenze;

-ha rilevanti difficoltà nelle procedure operative per risolvere problemi;

 

-E’ in grado di utilizzare conoscenze e abilità minime con scarsa autonomia  operativa e commettendo gravi errori nell’organizzazione delle procedure;

-non è in grado di risolvere problemi in situazioni note anche se guidato.

 

 

Valutazione del comportamento

La  valutazione  del  comportamento  dell’alunna  e  dell’alunno  viene  espressa  collegialmente  dai docenti attraverso un giudizio sintetico sulla base dei criteri riportati nella seguente tabella:

 

GIUDIZIO CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
ECCELLENTE L’alunno/a dimostra:

rispetto  delle  regole  in  tutte  le  situazioni  con  senso  di responsabilità  e consapevolezza;

puntuale e serio svolgimento delle consegne scolastiche interesse e partecipazione propositiva alle lezioni e alle attività della scuola

ruolo propositivo all’interno della classe e ottima socializzazione

 

SEMPRE ADEGUATO

L’alunno/a:

 

 

  rispetta  generalmente le regole ed è sempre disponibile a modificare i suoi  comportamenti in positivo

è costante nell’adempimento dei doveri scolastici

mostra interesse e partecipazione costruttiva alle attività della scuola

ha un ruolo positivo e collaborativo nel gruppo classe

 

ADEGUATO

L’alunno/a dimostra:

 

rispetto  delle  regole  in  molte  situazioni,  anche  se  a  volte ha  bisogno  di richiami.

buona consapevolezza del proprio dovere interesse adeguato

svolgimento regolare dei compiti assegnati partecipazione attiva

correttezza nei rapporti interpersonali

 

GENERALMENTE ADEGUATO

L’alunno/a dimostra:

 

di aver bisogno di sollecitazioni e richiami per rispettare le regole nelle varie situazioni;

sufficiente consapevolezza del proprio dovere interesse selettivo saltuario

svolgimento dei compiti assegnati partecipazione discontinua all’attività didattica

rapporti sufficientemente collaborativi con gli altri

 

PARZIALMENTE ADEGUATO

L’alunno/a:

 

non sempre rispetta le regole della comunità scolastica mostra interesse e partecipazione discontinui

ha rapporti poco collaborativi con compagni e insegnanti non sempre svolge i compiti assegnati

NON ADEGUATO L’alunno/a:

 

non rispetta abitualmente le regole della comunità scolastica mostra interesse e partecipazione non adeguati

ha rapporti non collaborativi con compagni e insegnanti non svolge con regolarità i compiti assegnati

 

 

Per le alunne e gli alunni della scuola secondaria di primo grado resta fermo quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica del 24 giugno 1998, n. 249 come modificato dal D.P.R. 235/2007.

Come già riportato nei criteri di ammissione alla classe successiva ed agli esami di Sato, le alunne e gli alunni della scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe successiva e all’esame conclusivo del primo ciclo, salvo quanto previsto dall’articolo 4, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, ossia nel caso in cui il Consiglio di Istituto abbia attribuito all’alunno la responsabilità, nei contesti di comportamenti:

 

  1. a) previsti dai commi 9 e 9-bis dell’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni.

 

 

 

Svolgimento ed esito dell’Esame di Stato al termine del Primo Ciclo

L’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione è finalizzato a verificare le conoscenze, le abilità e le competenze acquisite dall’alunna o dall’alunno anche in funzione orientativa.

La commissione d’esame, articolata in sottocommissioni per ciascuna classe terza, è composta dai docenti del consiglio di classe. Per ogni istituzione scolastica svolge le funzioni di Presidente il dirigente scolastico, o un docente collaboratore del dirigente individuato ai sensi dell’articolo 25, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, in caso di assenza o impedimento o di reggenza di altra istituzione scolastica. Per ogni istituzione scolastica paritaria svolge le funzioni di Presidente il coordinatore delle attività educative e didattiche.

L’esame di Stato è costituito da tre prove scritte ed un colloquio, valutati con votazioni in decimi. La commissione d’esame predispone le prove d’esame ed i criteri per la correzione e la valutazione.

Le prove scritte, finalizzate a rilevare le competenze definite nel profilo finale dello  studente secondo le Indicazioni nazionali per il curricolo, sono:

  1. prova scritta di italiano o della lingua nella quale si svolge l’insegnamento, intesa ad accertare la padronanza della stessa lingua;
  2. prova scritta relativa alle competenze logico matematiche;
  3. prova scritta, relativa alle competenze acquisite, articolata in una sezione per ciascuna delle lingue straniere

Il colloquio è finalizzato a valutare le conoscenze descritte nel profilo finale dello studente secondo le Indicazioni nazionali, con particolare attenzione alla capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, nonché il livello di padronanza delle competenze di cittadinanza, delle competenze nelle lingue straniere. Per i percorsi ad indirizzo musicale, nell’ambito del colloquio è previsto anche lo svolgimento di una prova pratica di strumento.

Per quanto riguarda la valutazione dell’esame di stato si rimanda al Documento sugli esami di stato conclusivi del primo ciclo di istruzione.

Valutazione delle alunne e degli alunni diversamente abili o con disturbi specifici di apprendimento (DSA)

L’Istituto pone particolare attenzione nell’adozione di strategie di valutazione coerenti con le prassi inclusive. In particolare si pone l’obiettivo di:

  • verificaree valutare gli obiettivi raggiunti dal singolo alunno considerando le abilità in ingresso e le conquiste ottenute in itinere e finali;
  • adottaresistemi di valutazione programmati e condivisi in modo verticale ed

La valutazione degli alunni con disabilità certificata è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del Piano Educativo Individualizzato (PEI) e persegue l’obiettivo dello sviluppo delle potenzialità nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione.

In base alla legge 104/92 “nella valutazione degli alunni con handicap, è indicato, sulla base del PEI, per quale discipline siano stati adottati particolari criteri didattici, quali attività siano state svolte, anche in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline. Anche la

 

certificazione delle competenze degli alunni con disabilità è coerente con il piano educativo individualizzato.

Nella scuola dell’obbligo sono predisposte prove di esame corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a valutare il progresso dell’allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziale” mediante l’adozione, come citato nel D.Lgs. 62/2017, di misure compensative e dispensative utilizzati nel corso dell’anno, la predisposizione di opportuni adattamenti della prova o l’esonero dalla stessa.

La valutazione degli alunni DSA e BES si riferisce al Piano didattico di apprendimento, PDP, predisposto per il singolo alunno. Nel PDP vengono esplicitate le modalità concrete di personalizzazione delle verifiche con le opportune misure dispensative e degli strumenti compensativi (di cui alla legge 8 dell’ottobre 2010, n.170) per valorizzare il processo di apprendimento.

In base al DM 5669/2011, la CM 48/2012 e la D.L. n. 62 del 13 aprile 2017, per gli alunni con DSA, agli esami di Stato la valutazione tiene in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell’ambito del percorso didattico individualizzato e personalizzato (tempi più lunghi di quello ordinari, utilizzo di apparecchiature e strumenti informatici, ecc.).

 

 

Valutazione alunni stranieri

 

La valutazione degli alunni stranieri pone diversi ordini di problemi, dalle modalità di valutazione a quelle di certificazione, alla necessità di tener conto del singolo percorso di apprendimento.

 

La normativa esistente sugli alunni con cittadinanza non italiana non fornisce indicazioni specifiche a proposito della valutazione degli stessi. In questo contesto “Le linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” del 2006 sottolineano la necessità di privilegiare la valutazione formativa rispetto a quella “certificativa”, prendendo in considerazione il percorso dell’alunno, i passi realizzati, gli obiettivi possibili, la motivazione e l’impegno. In particolare, nel momento in cui si decide il passaggio o meno da una classe all’altra o da un grado scolastico al successivo, occorre far riferimento a una pluralità di elementi fra cui non può mancare una previsione di sviluppo dell’alunno.

 

Nella valutazione degli apprendimenti si deve pertanto:

 

  • considerare che le difficoltà incontrate possono essere per lo più linguistiche; occorre dunque valutare le capacità prescindendo da tali difficoltà.
  • Tener conto di alcuni aspetti legati alla lingua di origine capaci di avere conseguenze specifiche come gli errori ortografici che andranno gradualmente corretti, si deve quindi nella produzione scritta tener conto dei contenuti e non della

 

Per gli alunni di lingua nativa non italiana che si trovino nel primo anno di scolarizzazione all’ interno del sistema di istruzione nazionale si precisa inoltre che:

 

  • la valutazione periodica e annuale deve verificare la preparazione soprattutto nella conoscenza della lingua italiana e considerare il livello di partenza dell’alunno, il processo di conoscenza, la motivazione, l’impegno e le sue potenzialità.
  • Il lavoro svolto nei corsi di alfabetizzazione o di sostegno linguistico diventa parte integrante della valutazione di

 

Il consiglio deve precisare in quali discipline si ha la temporanea esclusione dal curricolo, in loro

 

luogo sono predisposte attività di alfabetizzazione; tali discipline non vanno valutate nel I quadrimestre.

La valutazione in corso d’anno viene espressa sul documento di valutazione del I quadrimestre negli spazi riservati alle discipline con un (*) o un valore numerico contrassegnato da (**), a seconda della data di arrivo dell’alunno e delle informazioni raccolte sulle sue abilità, sul percorso effettuato, sull’impegno, le conoscenze scolastiche. I simboli utilizzati corrispondono ai seguenti enunciati che saranno riportati nello spazio relativo alle annotazioni:

 

* “La valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione in lingua italiana” (L’enunciato viene utilizzato quando l’arrivo dell’alunno è troppo vicino al momento della stesura dei documenti di valutazione).

** “La valutazione si riferisce al percorso personale di apprendimento in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana” (L’enunciato viene utilizzato quando l’alunno partecipa parzialmente alle attività didattiche).

 

La valutazione di fine d’anno va espressa in tutte le discipline e se necessario utilizzare il secondo enunciato. Per le prove relative all’esame di stato, si decide di:

 

  • proporre prove d’esame scritte “a gradini” che individuano il livello di sufficienza e i livelli successivi per le lingue straniere e matematica;
  • proporre prove d’esame scritte di contenuto “ampio” per l’italiano in modo che ognuno possa trovare la modalità di elaborazione più adeguata alle proprie competenze;
  • valutare secondo quanto previsto in materia di Scrutini ed esame di Stato a conclusione del primo ciclo di istruzione dalla Circolare 32/14 marzo 2008: “Pur nella inderogabilità della effettuazione di tutte le prove scritte e del colloquio pluridisciplinare previsti per l’esame di Stato, le sottocommissioni vorranno considerare la particolare situazione di tali alunni e procedere ad una opportuna valutazione dei livelli di apprendimento conseguiti, in particolare nella lingua italiana, delle potenzialità formative e della maturazione complessiva raggiunta;
  • la prova nazionale d’italiano degli alunni di madrelingua non italiana deve essere valutata con gli stessi criteri di quella degli alunni di madre lingua La scala di valutazione riporta la corrispondenza tra voti decimali e livelli tassonomici sulla base delle abilità e delle conoscenze dei singoli allievi.

 

Per i valori inferiori al sei, i docenti concordano nel considerare allo stesso livello i voti 1, 2 e 3, non ritenendo consona alle finalità educativo/orientative della scuola secondaria di I grado, in cui sono collocati alunni in età preadolescenziale e adolescenziale, l’espressione di valutazioni estremamente negative, lesive dello sviluppo di qualsiasi forma di autostima e di ogni possibilità di ricerca di motivazione personale.

 

Criteri per il giudizio globale nella Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado

 

 

SCUOLA PRIMARIA

 

Descrittori considerati in termini di progressi nello sviluppo culturale, personale e sociale:

 

  • Sviluppo sociale

 

  • Autonomia

 

  • Partecipazione

 

  • Metodo di lavoro/competenze (SOLO PER 4^ E 5^)

 

SVILUPPO SOCIALE

L’alunno non sempre rispetta le regole del vivere comune e la figura dell’adulto; L’alunno fatica a rispettare le regole condivise;

L’alunno va sollecitato a rispettare le regole condivise; L’alunno generalmente rispetta le regole condivise; L’alunno rispetta le regole condivise;

L’alunno rispetta sempre le regole condivise;

 

 

fatica ad instaurare relazioni positive con i compagni.

va sostenuto nel mantenere un comportamento corretto con i compagni.

a volte va sostenuto nel mantenere un comportamento corretto con i compagni. mantiene un comportamento quasi sempre corretto con i compagni.

mantiene un comportamento corretto e responsabile verso i compagni.

 

 

 

AUTONOMIA

 

L’alunno opera con una limitata autonomia ed è in difficoltà nell’esecuzione di semplici consegne. L’alunno opera con una parziale autonomia e va sostenuto nell’esecuzione di semplici consegne. L’alunno opera con autonomia ed esegue semplici consegne nei modi e nei tempi richiesti.

L’alunno opera con una buona autonomia operativa ed esegue le consegne in maniera sostanzialmente corretta nei modi e nei tempi richiesti.

 

L’alunno opera in completa autonomia ed esegue le consegne correttamente nei modi e nei tempi richiesti.

 

 

 

L’alunno opera in completa autonomia e sicurezza ed esegue le consegne correttamente nei modi e nei tempi richiesti.

PARTECIPAZIONE

 

L’alunno partecipa alle attività proposte solo se costantemente sollecitato dall’adulto. L’alunno partecipa alle attività proposte saltuariamente.

L’alunno partecipa alle attività proposte.

L’alunno partecipa attivamente al lavoro proposto.

L’alunno partecipa attivamente al lavoro proposto apportando il proprio contributo.

L’alunno partecipa attivamente al lavoro proposto apportando contributi personali e originali.

METODO DI LAVORO/COMPETENZE (SOLO PER CLASSI 4^ E 5^)

 

Non ha ancora acquisito un metodo di lavoro adeguato

Ha sviluppato una metodologia di lavoro ma ancora poco autonoma Nello studio ha sviluppato una metodologia di lavoro autonoma

Ha sviluppato una metodologia di lavoro autonoma e responsabile

 

 

 

 

RISULTATI COMPLESSIVI/FINALI

“Si ritiene che i risultati conseguiti siano complessivamente”:

ottimi

più che buoni buoni

più che sufficienti sufficienti parziali

 

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

 

Descrittori considerati in termini di progressi nello sviluppo culturale, personale e sociale:

 

  • Partecipazione

 

  • Rispetto delle regole

 

  • Impegno e interesse

 

  • Metodo di lavoro/competenze

 

PARTECIPAZIONE Non partecipa al dialogo educativo

Partecipa saltuariamente al dialogo educativo Partecipa attivamente al dialogo educativo

Partecipa attivamente e con originalità al dialogo educativo

RISPETTO DELLE REGOLE Non rispetta le regole Fatica a rispettare le regole Rispetta le regole
IMPEGNO E INTERESSE L’impegno manifestato è incostante e non ha mostrato interesse per le attività proposte

L’impegno manifestato è poco costante e l’interesse per le attività non sempre evidente

L’impegno e l’interesse vanno sollecitati L’impegno e l’interesse sono costanti L’impegno è notevole e l’interesse è elevato

METODO DI LAVORO/COMPETENZE Non ha ancora acquisito un metodo di lavoro adeguato Ha sviluppato una metodologia di lavoro ma ancora poco autonoma

Nello studio ha sviluppato una metodologia di lavoro autonoma

Ha sviluppato una metodologia di lavoro autonoma ed efficace

LIVELLO DI MATURAZIONE GLOBALE

 

(solo classi terze)

Ottimo Buono Discreto Adeguato Sufficiente

 

RISULTATI COMPLESSIVI/FINALI

“Si ritiene che i risultati conseguiti siano complessivamente”:

ottimi

più che buoni buoni

più che sufficienti sufficienti parziali

non sufficienti

 

 

Criteri per la valutazione dell’IRC e dell’attività alternativa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giudizio Interesse Livelli di apprendimento
OTTIMO È alto e si evidenzia una costruttiva partecipazione. L’alunno applica le conoscenze in modo creativo e senza imprecisioni. E’ in grado di comporre le conoscenze, complete e approfondite, in un quadro di insieme personale e coerente, sa valutare autonomamente.
DISTINTO È costante e produttivo. L’alunno applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo. Sa compiere valutazioni personali ed è in grado di condurre analisi e sintesi complete. Le conoscenze sono organizzate e complete.
BUONO È generalmente positivo e si traduce in una buona partecipazione. L’alunno se guidato compie analisi e sintesi corrette.

Svolge compiti di media complessità. Le conoscenze sono discretamente strutturate.

SUFFICIENTE È settoriale e condizionato dall’argomento. L’alunno è in grado di compiere compiti semplici commettendo alcuni errori e, se guidato, si orienta sufficientemente. Le conoscenze sono relative a nuclei essenziali ma ancora superficiali.
INSUFFICIENTE È discontinuo e va sollecitato. L’alunno fatica a svolgere compiti semplici anche se guidato. E’ in grado di svolgere analisi e sintesi in modo parziale e impreciso. Le conoscenze sono lacunose e frammentarie.

 

Appr. Collegio Docenti del 22/05/2018

Visualizza tutto »

Ultimi 5 articoli pubblicati in "valutaz. alunni"